Roma – Un continuum sonoro di rumori metropolitani e motivi musicali del dopoguerra e una scenografia anni Cinquanta di Erika Cellini raccontano la notte piovosa di Halloween, in una lussuosa e desolata abitazione degli Stati Uniti. Sono queste le linee guida della messa in scena del “Marylin” di Francesco Votano, al teatro Le Sedie di Roma.
Un atto unico, che inizia con una Marylin (Chiara Della Rossa), diva solare biondissima che si specchia e balla. Poi dissolvenza, buio, tutto si ferma e si sente una filastrocca tedesca, la “had gadya”, la fiera dell’est degli orrori, in cui in modo circolare ciascuno divora l’altro. Le violenze subite tornano sul volto di Marylin, si piega in due e vive una delle sue 19 gravidanze interrotte. Un dolore lancinante, per sopportarlo invoca la Madre (Irene Worms). L’ambiente é disseminato di specchi e specchiere che riportano il Doppio della vita di Marylin, ricchi e soffici cuscini al centro della scena, sedie di velluto, grandi tende avvolgenti e calde e bamboline di stoffa e porcellana. Il dialogo tra le due donne diventa una sorta di incastro, di flash back prima gioiosi e poi dolorosi, un lungo confronto tra le due che pur parlandosi, toccandosi, vivono due mondi lontani. La Madre stenta ad uscire dalla sua abulia, sedata da psicofarmaci e rassegnata, la figlia ha esplosioni di incontenibile energia e felicità e momenti di forte depressione. Prima balla il charleston su coreografie di Carlotta Guido, poi come in una tragica e disperata filastrocca, Marylin ricorda quegli amori che potevamo farla sentire una donna, darle una famiglia, un bambino. Il sogno dell’american way of life, e invece la macchina del successo gli ha tolto tutto, anche quel corpo mille volte violato che non sente più suo e alla fine anche la fertilità. Dietro il successo e i flash restano i veleni del “dottore delle polverine” e i ricordi degli stupri paterni. Alla fine, come una soluzione inevitabile, Marylin prende la sua decisione, decide di andare comunque all’ultimo appuntamento della sua vita, esce di casa per incontrare ancora una volta il “dottore delle polverine”. Per la Madre impietrita é come assistere ad una sentenza di morte. Si spengono le luci sul palco e alla sua base si materializza uno speaker (Andrea Iarlori), tre lampi, lancia l’ultima notizia delle news, la vittoria del campionato, poi annuncia la morte di Marylin e finisce con la cronaca dei suoi funerali, in sala riparte la filastrocca iniziale.

“Marylin” di Francesco Votano, con Chiara Della Rossa, Irene Worms e Andrea Iarlori, scene di Erika Cellini, coreografie di Carlotta Guido, messa in scena di Andrea Pergolari.