Libri

Congetture e confutazioni di Karl Popper, Il Mulino, Bologna

"La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano

 

"Congetture e confutazioni" di Karl Popper, Il Mulino, Bologna

 

"Congetture e confutazioni" è probabilmente il libro più chiaro ed efficace scritto da Karl Popper, da molti considerato il filosofo simbolo del Novecento. Filosofo della scienza e del linguaggio, Popper è stato uno dei maggiori esponenti del neopositivismo, quel movimento che parte dalla Scuola di Vienna per studiare i fenomeni matematici e sociali, in quanto comportamenti modellizzanti. In questo testo, pubblicato in due volumi dalla casa editrice bolognese, Popper ha raccolto alcune lezioni universitarie. Il linguaggio è chiaro, semplice, lineare, comprensibile a tutti. E qui con diverse ipotesi, a partire dal cardinale Bellarmino, Popper esamina le Verità in terra e avverte "state attenti a chi ha sempre ragione", perché stare attenti ?, perché per Popper noi inseguiamo delle teorie per vivere meglio, siamo su piattaforme di pensiero, appena riusciamo a esplorarne una miglior,e abbandoniamo la precedente, come è successo con le teorie tolemaiche. Popper fa anche una lunga dissertazione sulle streghe, questi esseri violati, che fungevano da capro espiatorio per i peccati delle comunità. I deboli sono sempre i diversi e sono quindi colpevoli. Un sillogismo che deve essere ammantato da una Verità e Popper ricorda Giovanna d'Arco e la necessità della comunità di inventarsi chi dovesse pagare per tutti. Per questo Popper propone il principio di falsificabilità o confutazione. Una cosa è accettabile solo quando se ne può comprovare anche la sua falsificabilità, altrimenti significa che stiamo vivendo in un regime di terrore e intolleranza.  Kirk Letoan

 

 

"La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano

  

Sempre più spesso succede che un romanzo generazionale incontra il consenso della critica e del pubblico, come il nuovo libro di Paolo Giordano “La solitudine dei numeri primi”. Un testo che racconta una storia di desideri e assenze, di dolori e perdite, di occasioni mancate. Un'opera in cui al posto dei soliti giovani belli e perfetti emergono due protagonisti imperfetti e secondari. Giordano segue gli sviluppi dei protagonisti dall’infanzia all’età adulta. I personaggi dapprima sono tre bambini: Alice, Mattia e la sorella gemella Michela, ritardata. Nel 1983 Alice ha sette anni. È la tipica bambina costretta dai genitori (il padre) a fare uno sport che non le piace, lo sci. Un giorno costretta ad scendere in pista si rompe la gamba, compromettendone l’ uso per sempre. Ritiratasi dalla scuola, non seguendo il volere del padre, si dedica alla sua grande passione, la fotografia. Nel 1984 Mattia ha solo otto anni. Si sente umiliato nel farsi vedere con la sorella. Un giorno vengono entrambi invitati ad una festa e per la vergogna la abbandona al parco recandosi da solo dall’ amico. A festa conclusa Mattia torna al parco per prendere la sorella ma di lei non ce traccia, la sua scomparsa sarà definitiva.  Questi due episodi di fondamentale importanza saranno importanti per lo sviluppo della storia. Le loro esistenze si incroceranno, saranno strettamente uniti ma invincibilmente divisi. Come i numeri primi vicini ma non abbastanza per potersi toccare.  In quelli che sono i numeri naturali ne esistono alcuni particolari, i numeri primi, divisibili solo per se stessi e per uno. Fra di essi si distinguono altri numeri ancora più particolari definiti “numeri primi gemelli”. Quei numeri primi separati da un numero (11 e 13, il 47 e il 49). Mattia e Alice sono destinati a vivere sulla stessa lunghezza d’onda ma a non incontrarsi mai. Due storie difficili compromesse da un pesante masso che si trascineranno dietro fino alla maturità, portano i segni di un terribile passato. La consapevolezza della loro diversità non farà che accrescere il divario e la barriera con il mondo esterno. Il tono del romanzo cresce appena si prosegue con la storia, quando ci si addentra nelle storie dei giovani. La complessità delle frasi cambia mano a mano che crescono i due ragazzi. Le descrizioni quasi elementari dei primi capitoli, lasciano il posto a una profondità di pensiero. di Wilma Napoli