La notte dei Leoni, vince "Lebanon" di Samuel Maoz
Lido -
Alla fine ha vinto "Lebanon",
film bellissimo, ma claustrofobico di Samuel Maoz.
La guerra mediorientale vista da dentro un cingolato
israeliano. La storia di un gruppo di soldati che
avanzano in Libano, davanti a violenze sui civili
che fanno riflettere sul senso di tutte le guerre. I
soldati rimangono colpiti, feriti dalle tragedie cui
é sottoposta la popolazione del Sud del Libano,
schiacciata da una parte dai siriani e dall'altra
dall'esercito israeliano. Il regista ha voluto
riproporre la sua esperienza di soldato, la ricucita
con accortezza, straordinaria sensibilità tanto da
farne una incisiva riflessione sulla necessità di
pace nel tormentato settore del Mediterraneo
orientale.
dal Lido di Venezia,
Francesco Macrì
Una bellissima Madrina per il Festival
Lido-Madrina
del festival, Maria Grazia Cucinotta ha incantato il pubblico sia in
passerella che sul palco del Palazzo del Cinema, la notte dei Leoni. E
non basta ha cominciato in modo sfolgorante riproponendo le pose delle
grandi star, con i piedi sulle acque della Laguna. Facendo tornare alla
memoria, la sua straordinaria prestazione ne "Il postino", dove é stata
delicata protagonista con Philip Noiret e Massimo Troisi, in un film
dedicato al poeta Pablo Neruda. Un successo di pubblico e di critica,
che in modo discreto ha riscaldato una edizione della Mostra
particolarmente interessante.
dal Lido di Venezia,
Ilaria Esposito
La 66sima Mostra "promossa" dalla stampa
estera
Lido-
Mostra promossa dai giornalisti stranieri. Abbiamo sentito alcuni degli
inviati di tutti e cinque i continenti e il giudizio é stato pressoché
unanime. "E' stata una bella Mostra, con bei film". Molti sono rimasti
incantati dal bellissimo "Soul Kitchen", che comunque un premio lo ha
portato via. La Mostra a detta dei giornalisti di tutto il mondo é viva
e anzi si apre a nuovi stimoli, per molti é meglio che la stessa
Berlinale, il festival del cinema cult di questi ultimi decenni.
dal Lido di Venezia,
Luca Caruso
Ha incantato "Totò" un film dalla stupenda
fotografia
Lido-
Un film bilingue in dialetto calabrese e tedesco. Il viaggio a ritroso
di un immigrato che dalla Calabria va a lavorare al Vienna. Maschera in
un grande teatro. Totò ritorna a casa, ma non si ritrova, non sta bene a
Vienna, no riconosce più il suo paese. Eppure Totò é pieno di vita, di
stimoli, ma si ritrova davanti a una realtà illeggibile. Fotografia
stupenda del regista, immagini di straordinaria bellezza e dialoghi
coloriti da suoni, silenzi, vecchi riti.
dal Lido di Venezia,
Francesco Macrì