anno II numero 13

 

ULTIM'ORA

Italia, partono le liberalizzazioni;       Ancora proteste in Sicilia per le accise sul carburante;               Costa Crociera, ritrovata la dodicesima vittima Why Not, rinviato a giudizio il sindaco di Napoli, De Magistris;     Tripoli, riparte la cooperazione italo-libica;                       Nigeria, altri 150 morti a Kano;          In Egitto, é ufficiale hanno vinto i Fratelli Musulmani;       Morto lo scrittore Vincenzo Consolo;               Afghanistan, Sarkozy pensa di abbandonare la missione;

Nuovi posti di lavoro e investimenti in infrastrutture, parte all'insegna dell'ascolto, il summit del G8 di Camp David

Camp David – Nuovi posti di lavoro e investimenti in infrastrutture, questa la ricetta con cui Barack Obama ha abbattuto la crisi statunitense del biennio 2007-2009. Questa l’ipotesi di cui il presidente ha discusso, in un pre-vertice, prima del G8 con il neopresidente francese Francois Hollande, per concordare una comune posizione sulla crescita economica europea. Per Bruce Jones della Brookings Insitution, “le prospettive della rielezione di Obama sono direttamente legate alla salute dell’economia americana e il presidente ha grande interesse per spingere l’Europa verso una crescita sana”
Obama è infatti impegnato a limitare la crisi europea e stimolare la crescita, proprio perché teme che il contagio della crisi Euro possa danneggiare l’economia statunitense e minacciare le probabilità di sua rielezione, il prossimo 6 novembre. Preme la crisi greca, dove i cittadini stanno ritirando i loro depositi dalle banche, e l’eventuale capitolazione dell’Eurozona. Heather Conley del Centro Studi Strategici e Internazionali ha commentato, “Obama e Hollande vedono le cose in modo molto simile, credono in un migliore equilibrio tra consolidamento fiscale, rigore e crescita economica”.

Una politica che potrebbe mettere alle strette la cancelliera Merkel che ha ribadito “la necessità di disciplina fiscale per rilanciare le finanze dell’Eurozona”. In ogni caso, Conley Csis ha chiarito, “nel summit, il presidente può svolgere un ruolo d’ascolto per aiutare i leader a trovare un accordo”.
E’ iniziato così all’insegna dell’ascolto, il G8, diretto per questa prima giornata dall’italiano Mario Monti. Presenti per la prima volta il francese Hollande, l’italiano Monti, il giapponese Noda, e poi il britannico Cameron, il canadese Harper, il russo Medveded, la tedesca Merkel e il padrone di casa. di Richard Elsen

Muore la Regina della Dance Music, cinque Grammy e 24 dischi d'oro in carriera

Sequestrata dalla Guardia di Finanza, anche la bellissima "Villa di Gheddafi" a Pantelleria

Boston - Ha vinto cinque Grammy e é stata la regina della dance music negli anni Settanta con hit come I Feel Love, Hot Stuff, Bad Girls , Last Dance, She works hard for the money ed Enough is Enough in duo con Barbra Streisand. Ma soprattutto aveva assorbito esperienza pop, R&B, rock e gospel, e ha venduto più di cento milioni di copie in tutto il mondo. Stava combattendo contro il cancro e nonostante la malattia, stava cercando di finire il suo ultimo album. Era nata proprio a Boston nel 1948 col nome di LaDonna Andre Gaines. All'eta' di vent'anni si trasferi' in Germania per esibirsi nella versione tedesca del celebre musical "Hair".  Dal 2004, nella Dance Music hall of fame con i suoi 24 dischi d'oro e di platino negli Usa e 19 dischi d'argento in Gran Bretagna. Nel 1989 tornò a pubblicare album di grande successo, prima in Europa e poi negli Stati Uniti, mentre negli anni Novante famosi i suoi duetti con Liza Minelli e Andrea Bocelli.di Matthew Logan

Pantelleria - Dopo il sequestro delle partecipazioni azionarie in Unicredit, Eni, Finmeccanica, Fiat, Fiat Industrial e Juventus,un immobile in Roma, 150 ettari di bosco sull'isola di Pantelleria e due motoveicoli, fra cui una Harley Davidson. adesso finiscono nelle casse dello Stato pure i terreni e il complesso alberghiero "Punta Tre Pietre", forse tra le più belle e suggestive del'isola siciliana. Meno di due mesi fa la Guardia di Finanza aveva sequestrato il tesoro di Gheddafi in Italia, beni ed immobili, quote societarie e conti correnti per un valore complessivo di oltre un miliardo e trecento milioni di euro. Su decisione della Corte d'appello di Roma dopo un delicato lavoro di ricerca su tutto il territorio italiano, affidato ai militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza della Capitale. Chiusa dagli anni Ottanta, tutti sull'isola, lo hanno sempre chiamato "l'albergo di Gheddafi". di Giuseppe Mazzarò

Terza giornata al Festival di Cannes, la perdita di coscienza e del reale nell’unico film italiano in Concorso, “Reality” di Matteo Garrone e tra le star Sean Penn si batte per Haiti, scandaloso l'austriaco "Paradise Love", durissimo il rumeno "Al di là delle colline"

Cannes - Un mondo dopato, drogato, allucinogeno quello della terza giornata alla Croisette, con due film che parlano della irrimediabile perdita di coscienza di tutta una comunità. "Ho sempre pensato a Luciano, il protagonista del film, come ad un moderno Pinocchio, un personaggio con un’innocenza e un candore infantili. In questo film ero di continuo alla ricerca di quel sottile equilibrio tra realtà e sogno, ricercando anche dal punto di vista figurativo una dimensione favolistica, una sorta di realismo magico". Così Matteo Garrone presenta il suo “Reality”, una tragicommedia, unico film italiano in Concorso con Aniello Arena, Loredana Semioli e la Gerini. Girato in parte negli studi di Cinecittà, proprio nella Casa che ha ospitato i concorrenti dell'ultima edizione del Grande Fratello. La storia di Luciano (Aniello Arena), un giovane pescivendolo napoletano, che vive facendo piccole truffe insieme alla moglie Maria (Loredana Simioli). Hard duro, amaro, triste, malinconico in “Paradise Love” del’austriaco Ulrich Seidl. Per il regista di “Canicola”, Gran premio della Giuria Venezia 2001, questo è il primo film di una trilogia che racconta al storia di tre donne della stessa famiglia. Il film In realtà è un’esplosione di vuoto e solitudine, che nasconde una straordinaria sete d’amore del mondo ricco. Amplessi a pagamento tra grasse signore europee e filiformi ragazzi africani. di Giovanna Votano

Politica
A "Le Sorelle di Zaynab" di Carolina Popolani, il IX Premio giornalistico internazionale "Gino Votano"

Reggio Calabria – E’ andato a Carolina Popolani, documentarista e regista italo siriana, per “Sorelle di Zaynab” (2011), un documentario prodotto da La7 sulle 'sorelle musulmane in Egitto in un momento in cui la Fratellanza Musulmana sta assumendo un ruolo politico importantissimo. Carolina collabora tra l’altro con RaiNews 24, Al Hiwar, La7. Ha cominciato come editor nel cinema e in Rai, come senior editor e producer per la TV satellitare araba Orbit. Nel 2009 inizia con Atabulo la produzione di documentari e reportage ambientati nei paesi del sud del Mediterraneo concentrandosi su temi quali la violazione di diritti umani, l'ambiente, l'integrazione e le questioni di genere. di Francesco Macrì

Cronaca
Riina può trasferirsi in Veneto

Milano - Salvatore Riina jr ha ottenuto il trasferimento a Padova. I giudici della sezione misure di prevenzione di Palermo hanno infatti accolto l'istanza del terzogenito del "Capo dei capi" che dopo nove anni di carcere sta scontando la misura della sorveglianza speciale a Corleone, dove deve osservare anche l'obbligo di soggiorno.

Cronaca
Costa Concordia non é parte offesa

Grosseto - Conclusa l'udienza per l'incidente probatorio sulla scatola nera della Costa Concordia.La decisione del Gip esclude la compagnia dalle parti offese, pur comunque ammettendola all'udienza nella prospettiva di una fase processuale in cui la compagnia potrà configurarsi come responsabile civile, come parte danneggiata per la perdita della nave. La procura avrebbe anche dichiarato che "non esiste allo stato attuale dell'inchiesta alcune responsabilità della Costa Crociere ai sensi della legge 231, quindi dal punto di vista penale e amministrativo la Costa è stata dichiarata estranea a qualsiasi contestazione di reato".  di Francesco Macrì e Lucia Iannò

I Gialli : Garlasco, l'Accusa chiede 30 anni per Alberto Stasi

Trenta anni di carcere per omicidio, con l'aggravante della crudeltà, per Alberto Stasi, imputato in appello per l'omicidio della sua fidanzata Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. Chiesti dal sostituto procuratore generale Laura Barbaini. In primo grado, Stasi era stato assolto. "Rimane fermo che non c'è il movente",dice l'Accusa. Tra le novità emerse in aula, spunta un nuovo sms, in possesso della Procura e finora sconosciuto che Stasi avrebbe inviato ad un amico. servizi di Giovanna Votano

I Gialli : Assolti in Appello, Amanda e Raffaele

Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti in secondo grado dall’accusa di aver ucciso Meredith Kercher. Dopo quattro anni di indagini, carcere e straordinaria esposizione mediatica, i due tornano liberi. Amanda, ora rincorsa da giornali e tv per interviste e apparizioni: “Amanda Knox torna libera sul suolo americano”, titolava The Independent poche ore prima del suo ritorno a Seattle. Resta insoluto il giallo di Perugia, e l’assassino di Meredith Kercher ancora non ha un nome. servizi di Marco Papandrea, Marta Lamalfa, Angela Marasco, Raffaella Caruso e Carmen Spanò

Pier Paolo Pasolini, delitto politico o a sfondo sessuale riaperta l'inchiesta

L’avvocato Stefano Maccioni, che il primo aprile scorso è riuscito a far riaprire l’inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini, insiste “quello che abbiamo richiesto agli investigatori può essere riassunto in due punti : analizzare compiutamente quanto contenuto nelle indagini svolte dal pubblico ministero Vincenzo Calia, in particolare quanto emerso con riferimento al manoscritto “Petrolio” di Pasolini e a “Questo è Cefis” di Giorgio Steimetz;  secondo cui sarebbe venuto a conoscenza dei mandanti dell’omicidio Mattei  di Lucia Iannò

 

La Primavera Araba, dalla rivolta dei ciclamini ai successi di Giustizia e Libertà

“I tempi non sono maturi per la democrazia, molti miei connazionali rimpiangono la dittatura, urge la presenza di una figura in grado di coinvolgere il popolo e di condurlo verso la libertà ”. Chi parla è Ben Mahjoub, tunisino sessantenne immigrato in Italia negli anni settanta, falegname in una bottega artigianale all’interno di un progetto finalizzato all’integrazione sociale di soggetti svantaggiati. Poi aggiunge, “questi sono gli effetti della democrazia che l’Occidente ha imposto ai paesi arabi e quando la democrazia viene esportata non rimane più tale.” E spiega, “il problema della Tunisia è che la popolazione è culturalmente divisa: i giovani, figli di una generazione di immigrati e cresciuti nell’ambiente liberale occidentale non si riconoscono nei valori di quella parte di tunisini che fatica a concepire il concetto di libertà, in quanto non è stata educata alla partecipazione politica attiva”. E’ questo che emerge dalla serie di proteste ed agitazione in corso nelle regioni del nord Africa (Algeria, Bahrein, Egitto, Tunisia, Yemen, Giordania, Gibuti, Libia e Siria) riconducibili all’universo arabo. E’ proprio la forte identità dei musulmani ad avere conferito agli scontri l’uso di tecniche di resistenza civile comuni, comprendenti scioperi, manifestazioni, marce e cortei, talvolta atti estremi come suicidi. I fattori che hanno acceso le proteste riguardano essenzialmente l’assenza di libertà individuali: la corruzione, la censura, la violazione dei diritti umani, le condizioni di vita dura ma anche l’aumento dell’inflazione. La novità di questa “Primavera Araba” è l’uso di social network come Facebook e Twitter per organizzare, comunicare e divulgare gli eventi a dispetto dei tentativi di repressione statale,

dei blog e dei video su Youtube che hanno documento ciò che è accaduto quotidianamente e che quindi hanno rappresentato il solo mezzo di comunicazione in paesi dove i capi di Stato ignoravano le effettive potenzialità della popolazione, soprattutto dei giovani. Tutto ha avuto inizio il 18 settembre 2010, quando in Tunisia un giovane commerciante ambulante, Mohamed Bouazizi si era dato fuoco davanti alla sede del governatorato di Giovanna Marcianò

 

 

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