anno IX

 

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RUSSIAGATE I DOCUMENTI UFFICIALI

La Germania globalizzata trascina in basso le econome europee, la Cina cede alla morsa di Trump

Washington - Allarme Germania, la crisi politica, economica, bancaria con i processi e i patteggiamenti per presunto riciclaggio di denaro perduti dalla Deutsche Bank che ha risposto con 18 mila licenziamenti, i tagli dei finanziamenti Usa alla Nato stanno trascinando in basso il cuore della Globalizzazione. La Germania, tra aprile e giugno segna una contrazione del Pil di un decimo di punto percentuale rispetto ai tre mesi precedenti: se la tendenza proseguirà anche nell'estate, per Berlino sarà recessione tecnica.
Le sue difficoltà si riflettono anche su tutta l'eurozona. Male gli indici europei. Eurostat certifica il crollo in giugno della produzione industriale, che arretra del 2,6% su base annua e una frenata nella crescita del Pil nel secondo trimestre, +0,2% contro il +0,4% dei tre mesi precedenti. Il consiglio direttivo della Bce si riunirà il 12 settembre per correre ai ripari. Francoforte ha già pronosticato una nuova possibile discesa dei tassi da qui a metà 2020. Unica soluzione suggerita dalla Banca centrale europea : nuove politiche fiscali rigide per i partner europei. sarebbe il collasso sociale. I titoli di Stato inglesi lanciano il segnale d'allarme su una potenziale recessione: per la prima volta dal 2007, inversione della curva dei rendimenti anche per i titoli inglesi, per la prima volta dal 2008. Gli investitori anticipano misure decise delle banche centrali. E nell'incertezza, l'oro è a breve distanza dal record segnato di 1535 dollari, scambiando a 1.508 dollari. La Cina Globalizzata messa in un angolo da Trump, segna una produzione industriale a luglio con più 4,8%, il valore più basso da 17 anni a questa parte.
Il segretario per il Commercio, Wilbur Ross, concede un po di respiro e spiega che il posticipo dei dazi è una misura a protezione dei consumatori americani in vista dello shopping natalizio.
Il Federal Open Market Committee della Federal Reserve si riunità il 17 e 18 settembre. L'ultimo meeting ha visto i tassi d'interesse scendere, con il governatore Jerome Powell che ha escluso l'avvio di un lungo ciclo di tagli. (
Ricky Frankly, 14 agosto 2019)

 

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Gli argentini si ribellano alle politiche della globalizzazione, bocciato il presidente Macri

Le Opportunità della Globalizzazione : Schiava si, famiglia noiosa no

Buenos Aires - Stavolta gli argentini si ribellano alle rigide politiche fiscali del Fondo Monetario Internazionali che hanno messo in ginocchio la classe media e i salariati e hanno bloccato qualsiasi possibilità di crescita economica, oltre ad aver gonfiato il debito del paese. Non solo, il peso, la moneta nazionale é crollato, è diventato solo carta straccia come nella, defunta repubblica di Weimar e la Borsa crolla. Il Fondo ha offerto un prestito di 57 miliardi di dollari in cambio di impegni fiscali severi, compreso un avanzo fiscale primario dell'1% nel 2020. Una follia che trasforma esseri umani in numeri.
Gli analisti della Globalizzazione sono i responsabili di una crisi che ha messo in crisi la filosofia neoliberale del presidente Macri. Così alle primarie Presidenziali, il popolo argentino ha ripreso i suoi poteri e ha bocciato le politiche annunciate di lacrime e sangue.
Macri non si arrende, sicuro dei poteri forti internazionali e rilancia, "nessun rimpasto di governo, noi siamo sulla strada giusta, da cui non si può tornare indietro" scardando le responsabilità sul "populismo deteriore". Il solito refrain della globalizzazione contro i barbari. Ma il popolo argentino non ha creduto a Macri e ha votato i peronisti della Kirchner, votandoli in massa, con il 48% e un margine di 15 punti sui globalisti. Una batosta. Qualsiasi uomo di governo si sarebbe dimesso, non un globalista con una mission internazionale.
I peronisti hanno vinto con un programma a passo d'uomo e di argentino : un patto economico e sociale per combattere l'inflazione, che si attesta al 55%, un tasso di cambio competitivo per consentire all'Argentina di produrre ed esportare, il taglio dei tassi di interesse per rilanciare l'economia e stimolare i consumi, soprattutto lo stop ai forti aumenti del costo dei servizi pubblici che hanno alimentato gli aumenti dei prezzi negli ultimi anni e hanno colpito duramente gli argentini più poveri. (Paolo Vazzana, 15 agosto 2019)

St. Thomas (Virgin Islands) - E' la Globalizzazione che offre a tutti le opportunità. Fai la schiava per qualche anno,s e resisti diventi padrona. E' questa l'Opportunità della globalizzazione ? Le donne al potere, ville di lusso, auto favolose, yacht supersonici, abiti galattici, vip, soprattutto Vip. Quanti non hanno desiderato il favoloso mondo di Epstein e di Virginia Giuffre. E' come giocare al lotto. Come sono arrivate lì queste ragazze, dove erano le famiglie ? Sono state vendute dalle famiglie ? Nello Yemen un bambino può costare 1000 euro, la famiglia sopravvive e il bambino va incontro al suo destino. Erano consenzienti ? Meglio essere schiave in un mondo di Vip che andare al lavoro "senza futuro", che vivere in famiglie "noiose" e "opprimenti". meglio schiave ? Adesso gli agenti dell' Fbi inviati dalla Procura federale di New York, setacciano da la villa di Jeffrey Epstein, il finanziere 66 anni, travolto da uno scandalo sessuale e accusato di abusi, sfruttamento della prostituzione e traffico di minori, trovato morto impiccato alle 6,30 del mattino di sabato nella sua cella del Metropolitan Correctional Center di Manhattan, dove era recluso in attesa del processo.
L'FBI cerca di svelare la rete di complici del finanziare e dal suo braccio destro, l'aristocratica britannica Lady Ghislaine Maxwell. Sarah Ransome, che accusa il milionario di averla costretta ad avere rapporti con il noto avvocato Alan Dershowitz avrebbe tentato di fuggire dall' isola a nuoto. Sostiene che Lady Ghislaine le avrebbe sequestrato il passaporto per disincentivarla a scappare di nuovo, cosa che faceva abitualmente anche con le ragazze ribelli. Stessa sorte è toccata a una ragazza svedese di soli 15 anni ridotta in cattività. E' questa la vita che lì'Opportunità della Globalizzazione offre alle minorenni ? Prostituzione per vivere con i Vip ? (Pacheco Perillo, 14 agosto 2019)

 

Venezia 2019 : Leoni d'oro alla carriera a Julie Andrews e Pedro Almodovar  

Roma - Stagione speciale per i film in concorso al Festival di Venezia che presenta 63 film in cartellone. In concorso ci sono 21 titoli totali, 10 di registi che sono già stati a Venezia, 11 novità. Il film d’apertura del Festival La vérité, una produzione franco-giapponese.
I favoriti per il eone d'Oro : Babyteeth dall’Australia The Perfect Candidate da Arabia Saudita e Germania, Wasp Network da Francia e Belgio, A Herdade da Portogallo e Francia. Dagli Stati Uniti : Marriage Story, Ad Astra, l’attesissimo Joker di Todd Phillips e The Laundromat di Steven Soderbergh. Dalla Cina Saturday Fiction, dal Canada Guest of Honor, dal Cile Ema. Dall’Europa, lo svedese About Endlessness, il francese Gloria Mundi, il ceco The painted bird. Sempre in concorso, Roman Polanski, per la Francia con J’accuse.
Per l’Italia, i film in concorso sono Waiting For The Barbarians di Ciro Guerra, La Mafia non è più quella di Una Volta di Franco Maresco e le due co-produzioni italo-francese The Mayor of Rione Sanità di Mario Martone e Martin Eden di Piero Marcello. E’ stato attribuito a Pedro Almodóvar il Leone d’oro alla carriera.
La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.
Pedro Almodóvar nell'accettare la proposta ha dichiarato: “Sono molto emozionato e onorato per il regalo di questo Leone d’oro. Ho bellissimi ricordi della Mostra di Venezia. Il mio debutto internazionale ha avuto luogo lì nel 1983 con L’indiscreto fascino del peccato. Era la prima volta che uno dei miei film viaggiava fuori dalla Spagna.E’ stato il mio battesimo internazionale ed è stata una meravigliosa esperienza, come lo è stata il mio ritorno con Donne sull’orlo di una crisi di nervi nel 1988. Questo Leone diventerà la mia mascotte, insieme ai due gatti con cui vivo. Grazie dal profondo del cuore per questo premio”. Alberto Barbera ha dichiarato: “Almodóvar non è solo il più grande e influente regista spagnolo dopo Buñuel, ma l’autore che è stato capace di offrire della Spagna post-franchista il ritratto più articolato, controverso e provocatorio. I temi della trasgressione, del desiderio e dell’identità sono il terreno d’elezione dei suoi lavori, intrisi di corrosivo umorismo e ammantati di uno splendore visivo che conferisce inediti bagliori all’estetica camp e della pop-art a cui si rifà esplicitamente. Il mal d’amore, lo struggimento dell’abbandono, l’incoerenza del desiderio e le lacerazioni della depressione, confluiscono in film a cavallo fra il melodramma e la sua parodia, attingendo a vertici di autenticità emotiva che ne riscattano gli eventuali eccessi formali. Senza dimenticare che Almodóvar eccelle soprattutto nel dipingere ritratti femminili incredibilmente originali, in virtù della rara empatia che gli consente di rappresentarne la forza, la ricchezza emotiva e le inevitabili debolezze con un’autenticità rara e toccante”.

 Leone d’oro alla carriera anche alla grande attrice inglese Julie Andrews, protagonista - tra i suoi numerosi successi internazionali - di classici amati in tutto il mondo quali Mary Poppins (1964), Tutti insieme appassionatamente (1965) e Victor Victoria (1982).
La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.
Julie Andrews, nell'accettare la proposta, ha dichiarato: “Sono molto onorata di essere stata scelta per il Leone d’oro alla carriera. La Mostra del Cinema di Venezia è da lungo tempo considerata uno dei più stimati festival internazionali. Ringrazio La Biennale per questo riconoscimento del mio lavoro, e sono impaziente di arrivare in quella meravigliosa città a settembre per un’occasione così speciale”.
Alberto Barbera ha dichiarato: “Affermatasi sin da giovanissima sulle scene del music hall londinese e, in seguito, a Broadway grazie alle sue doti canore e interpretative fuori del comune, Julie Andrews deve allo straordinario successo del suo primo film hollywoodiano, Mary Poppins, il conferimento dello statuto di star di prima grandezza, immediatamente bissato da un altro memorabile film, Tutti insieme appassionatamente, per lungo tempo ai primi posti dei film più visti della storia del cinema. I due ruoli la proiettano nell'empireo delle dive internazionali, facendone il personaggio iconico adorato da intere generazioni di spettatori, senza tuttavia esaurire l’ampiezza e la portata della sua carriera artistica. Al di là del fatto che sia possibile una diversa lettura dell'immagine generata dai suoi due film più famosi - sottolineando la valenza trasgressiva dei personaggi della governante piuttosto che il loro apparente conservatorismo - va ricordato come la stessa Andrews abbia significativamente contribuito ad evitare il rischio di rimanere imprigionata nel ruolo di icona del cinema famigliare, scegliendo di cimentarsi in ruoli di volta in volta drammatici, apertamente provocatori o intrisi di graffiante ironia. È il caso, per esempio, di Tempo di guerra, tempo d’amore, di Arthur Hiller, e dei numerosi film diretti dal marito Blake Edwards, con il quale diede vita a un sodalizio artistico tra i più profondi e duraturi, che ricordiamo come uno stupendo esempio di fedeltà umana e professionale a un affascinate progetto estetico capace di prevalere sull’esito commerciale dei singoli film. Il Leone d’oro è il riconoscimento doveroso di una carriera straordinaria che ha saputo ammirevolmente conciliare il successo popolare e le ambizioni artistiche senza mai scendere a facili compromessi”.(Paolo Mingasu, 10 agosto 2019)

 

Attività

Corso giornalismo

Eventi

Ambiente

    

 

Economia
Economia, Locomotiva Usa, Germania zero disoccupazione

Francoforte - La ripresa nel mondo e in Europa, rispetto alla seconda delle crisi inglobate dal 2001, c'é ed é consistente. L'Italia senza politiche economiche specifiche, con un tessuto di piccole e medie imprese distrutto e con le grandi companies in crisi o emigrate all'estero, risentirà comunque del nuovo clima mondiale. ma attenzione al ripresa ritorna ai dati del 2011, non ancora a quelli del 2001, né tantomeno a quelli del 2006.
In ogni caso, i solidi dati economici dagli Stati Uniti e dalla Germania hanno rafforzato l'ottimismo degli, la crescita globale aumenterà la domanda di beni, tra cui petrolio, ascensore dei guadagni delle imprese.
La crescita negli Stati Uniti è aumentata più del previsto in dicembre, sostenuto da un'impennata nella crescita di nuovi ordini, in un ulteriore segno di un forte impulso economico alla fine del 2017.
Nella zona euro, l'economia ha chiuso il 2017 con i dati migliori dopo quasi sette anni. Financial Information Company IHS Markit ha detto che i suoi indici degli acquisti dei gestori, che inglobano una vasta gamma di attività commerciali, ha segnato punte fino a 58,1 punti in dicembre rispetto al 57.5 del mese precedente. Non si raggiungevano i 50 punti dal febbraio 2011. L'affermazione dei leader cosiddetti populisti ha favorito la crescita invece di fermarla come sostenevano i media e gli analisti mainstream. In Germania, il potere economico europeo, il tasso di disoccupazione ha toccato un minimo storico del 5,5 percento a dicembre, a sostegno di un'ampia ripresa economica.(Pacheco Perillo, 5 gennaio 2018)

Spettacoli
Golden Globe vince "Three Billiboards Outside"

Hollywood - Il canto del Cigno, Dopo Weinstein, é il tramonto della macchina mediatica di consensi e controllo dei consumi e dei bisogni statunitense e mondiale, messa in piedi da papà Kennedy. rigenerata dal Washington Post, da Kerry, produttore di Micheal Moore fino a Clinton Tutte le attrici DEM, il grande establishment delle pentite dopo il successo, erano più nude che in nero. Gran discorso di Oprah Winfrey, nuova speranza DEM per la Casa Bianca,  prima attrice nera a vincere il Cecil B. De Mille Award alla carriera, Vincono "Three Billboards Outside Ebbing, Missouri" per il dramma e "Lady Bird" per la commedia. Gary Oldman miglior attore cinematografico per il suo ruolo di Churchill in "Darkest Hours", Frances McDormand ha portato a casa il premio per il drama attrice per il suo ruolo da protagonista in "Three Billboards Outside". Vince ancora Il regista messicano Guillermo del Toro,  miglior regista per il fantasy "The Shape of Water". Tra le serie televisive vince "Big Little Lies", premio come migliore serie comedy, premio a Nicole Kidman protagonista e anche a Laura Dern e Alexander Skarsgard, (George Mendez 8 gennaio 2018)

Economia
Arabia saudita, Bin Salman arresta altri 11 principi

Il Cairo - Ci sono anche parenti del defunto re Abdullah tra gli 11 principi arrestati sabato dalle autorità saudite per aver protestato davanti al palazzo della famiglia reale a Riad. Sono accusati di corruzione. E' quanto riporta l'attivista politico Mujtahid, uno dei più influenti utenti Twitter in Arabia Saudita, divenuto famoso per la pubblicazione di informazioni riservate sulla monarchia e per questo definito dalla Bbc il "Julian Assange" del Paese del Golfo. Secondo Mujtahid, la cui identità non è mai stata resa nota, tra i principi finiti in manette figurano "figli di re", i quali attualmente si trovano detenuti nel carcere di Al-Ha'ir, in attesa del processo. (Richard Leew, 8 gennaio 2018)

Cinema
Usa Jiumani balza in testa al box office

"Jumanji: Welcome to the Jungle", il sequel del film del 1995 mantiene il primo posto nel box office nordamericano, secondo le stime pubblicate domenica da Exhibitor Relations. Il film di Jake Kasdan, che presenta in particolare Dwayne "The Rock" Johnson, ha incassato $ 36 milioni,nella sua seconda settimana e un totale di 244,4 milioni nonostante le critiche. È davanti a "Insidious: The Last Key", un film horror di Adam Robitel., la quarta puntata della saga di "Insidious" ha fatto  $ 29,3 milioni. "Star Wars: The Last Jedi", che ha riportato "solo" 23.6 milione dollari di entrate questo fine settimana. L'ottavo episodio della saga di Star Wars, attualmente alla quarta settimana , ha comunque un incasso totale di oltre 572 milioni di dollari in Nord America dalla sua uscita. Al quarto posto con 13,8 milioni troviamo "The Greatest Showman", la storia del mago P. T. Barnum interpretato da Hugh Jackman. In tre settimane, il film ha generato 76,9 milioni di entrate. La Top 5 è ​​completata da "Pitch Perfect 3", terzo opus (New York, George Campisano)

Dossier Russiagate : La Fusion Gps lavorava per i Democratici e per Hillary Clinton

Dietro il dossier con le false accuse al presidente Trump, lo studio Podesta di Hillary Clinton, studi legali dei Democratici, l'ex spia inglese Steele e la mafia russa.  L'origine del dossier Trump risale ad un articolo sul Wall Street Journal sui collegamenti repubblicani con i russi dei coniugi Mary Jacoby e Glenn Simpson, prima delle elezioni del 2008. Simpson proprietario di Fusion Gps reticente nell'interrogatorio davanti la Commissione di inchiesta del Congresso. . servizi di Paul Letterman

I Gialli : Assolti in Appello, Amanda e Raffaele

 

Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti in secondo grado dall’accusa di aver ucciso Meredith Kercher. Dopo quattro anni di indagini, carcere e straordinaria esposizione mediatica, i due tornano liberi. Amanda, ora rincorsa da giornali e tv per interviste e apparizioni: “Amanda Knox torna libera sul suolo americano”, titolava The Independent poche ore prima del suo ritorno a Seattle. Resta insoluto il giallo di Perugia, e l’assassino di Meredith Kercher ancora non ha un nome. servizi di Marco Papandrea, Marta Lamalfa, Angela Marasco, Raffaella Caruso e Carmen Spanò

Pier Paolo Pasolini, delitto politico o a sfondo sessuale riaperta l'inchiesta

L’avvocato Stefano Maccioni, che il primo aprile scorso è riuscito a far riaprire l’inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini, insiste “quello che abbiamo richiesto agli investigatori può essere riassunto in due punti : analizzare compiutamente quanto contenuto nelle indagini svolte dal pubblico ministero Vincenzo Calia, in particolare quanto emerso con riferimento al manoscritto “Petrolio” di Pasolini e a “Questo è Cefis” di Giorgio Steimetz;  secondo cui sarebbe venuto a conoscenza dei mandanti dell’omicidio Mattei  di Lucia Iannò

 

Usa Box Office

 
  1 Jumanji: Welcome to the Jungle $ 37.3 milioni
  2  Insidious: The Last Key $ 29.6 milioni
  3 Star Wars: The Last Jedi $ 23.8 milioni
  4 The Greatest Showman $ 13.8 milioni
  5 Pitch Perfect 3 $ 10.3 milioni
  6 Ferdinand $   7.7 milioni
  7 Molly's Game $   6.9 milioni
  8 Darkest Hour $   6.1 milioni
  9 Coco $   5.4 milioni
10 All the Money in the World $   3.6 milioni

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